PAWE? FÄ?FARA â??Lâ??EPOCA DI SOLIDARIET??â?

Lâ??EPOCA DI SOLIDARIET??

Andrzej FÄ?fara

Caporedattore di â??Polska The Timesâ?

Gli avvenimenti e le situazioni che ancora oggi risvegliano le emozioni non controllate, per il motivo dei litighi dei suoi partecipanti e testimoni, tra alcuni decenni riempiranno le pagine dei libri tradizionali o forse gi?  gli schermi al plasma, riportando le figure di eroi monumentali ma anche dei traditori del nostro ventesimo secolo. La narrazione contemporanea racconta il passato attraverso i suoi eroi. In primo piano ci sono i leader, non ?¨ un caso ci??. Non ?¨ possibile, infatti, capire ed interpretare la storia senza prendere in considerazione tutto ci?? che, al tempo stesso, unisce e divide la gente di unâ??epoca. Senza unâ??attenta ed accurata analisi dello spirito del tempo, che spinge le societ?  e le nazioni ad agire, nel momento in cui le sfide che si pongono sono pi?š grandi di quelle della normale quotidianit? . In questa prospettiva, due sono le date importanti del ventesimo secolo per la Polonia e per tutto il mondo polacco, il 1939 e il 1989; vedremo non solo i protagonisti ma anche e soprattutto CI?? per cui mancanza abbiamo perso la libert?  e di cui scoppio, dopo gli anni, ci ha aiutato a ripristinarla.

Quando nel 1939 abbiamo perso la libert?  non ci mancavano affatto armi, progetti o una saggezza tattica. Quello che ci ?¨ mancato davvero era lâ??essenza di umanit? , lâ??elemento che unisce gli uomini tra di loro quando si trovano in uno stato di emergenza. ?? stato ci?? che 50 anni dopo ha reso la Polonia una nazione libera cos?? come anche gli altri territori europei.

Cos?? se qualcuno mi chiede quale sia il vero motore della storia del ventesimo secolo, non esito a rispondere che ?¨ stato il tradimento e la negazione dello stesso. Da una parte, si tratta di unâ??epoca in cui si lasciavano i pi?š deboli abbandonati al loro destino, unâ??epoca in cui si decreta il trionfo del calcolo politico e del cinismo a discapito, anche, di milioni di vite umane. Dallâ??altra, si tratta di unâ??epoca in cui il male ?¨ stato sconfitto non dagli eserciti o da battaglie sanguinose ma con il ritorno alle fonti di umanit? . Alla solidariet? . Alla solidariet?  umana.

Non solo la Polonia ha subito un tradimento simile. Sono molte le nazioni di Europa e del mondo che hanno avuto nel loro ventesimo secolo un anno 1939. Sullo sfondo della storia dellâ??umanit? , alcuni avvenimenti come lâ??olocausto, che ha riguardato maggiormente i nostri connazionali, gli ebrei polacchi, o ancora prima, lo sterminio degli Armeni, o la carestia provocata da Stalin in Ucraina, costituiscono eventi di una crudelt?  eccezionale. A questo punto possiamo chiederci se fossero stati possibili avvenimenti talmente crudeli se non fossero state permesse prima forme di crudelt?  di minore entit? ? ?? stata questa mancanza di solidariet? , sin dallâ??inizio del secolo, verso i pi?š deboli e indifesi, i lesi e repressi che ha spianato la strada ai sistemi totalitari del XX secolo. Quando non ci si oppone al male di lieve entit? , quando non si protesta o non si diffendono i pi?š deboli, si permette al male di svilupparsi e crescere sempre di pi?š. Trattando unâ??avvenimento come la Conferenza e lâ??accordo di Monaco come la vittoria di pace, diamo lâ??autorizzazione alle crudelt?  ancora pi?š gravi, rimanenti impuniti.

Quando nel settembre 1939 gli aerei tedeschi bombardavano la Polonia, sulla frontiera franco-tedesca lâ??estate spensierata non finiva mai. La Francia, alleata della Polonia, anche se aveva dichiarato di sostenerci in caso di guerra con la Germania, alla fine ci trad??. Allo stesso modo anche la Gran Bretagna abbandon?? la Polonia quando ne ebbe bisogno. Infatti, le due grandi nazioni hanno abbandonato il senso di solidariet?  a favore di vantaggi e benefici personali: hanno scelto la razionalit?  e freddezza della politica.

In seguito la Francia ha pagato un prezzo elevato per il suo tradimento. Un destino simile sarebbe toccato anche al Regno Unito se non fosse stato per il sostegno della solidariet?  di molte altre nazioni, tra cui anche la Polonia, che hanno combattuto con sacrificio per la libert?  Nonostante la sofferenza causata dalla guerra, questa lezione di solidariet?  e tradimento non ?¨ stata sufficientemente assimilata dallâ??Europa. Anche se lo sforzo della Polonia nella sconfitta del Terzo Reich (Germania nazista) cedeva il posto solo allo sforzo di Unione Sovietica, America e Gran Bretagna, subito dopo la guerra la Polonia di nuovo era abbandonata. Di nuovo ?¨ mancata la solidariet? .

La realpolitik si ?¨ rivelata pi?š importante dalla politica basata sui valori. Solo una parte delle ?Šlite di opinione si rendeva conto delle miopi attivit?  dellâ??Occidente. Purtroppo anche gli appelli, come quello dellâ??ex ambasciatore degli Stati Uniti a Varsavia, Arthur Bliss Lane, che nel protesto ha rinunciato dal lavoro nella diplomazia americana e nel 1948 ha pubblicato un noto libro â??Ho visto la Polonia traditaâ?, non hanno modificato la politica delle potenze occidental. Per questo motivo giustamente procedono i politici polacchi che, come ha fatto lâ??ultimamente primo ministro Donald Tusk a Monaco di Baviera, sfruttano ogni lâ??occasione per ricordare ai capi dellâ??est che â??la solidariet?  significa il coraggio. Per??, nella situazione in cui trionfer?  lâ??egoismo invece della solidariet? , significa che ?¨ la vilt?  che trionfa davvero e allora i nostri sogni di un mondo sicuro e di pace non saranno altro che unâ??illusioneâ?.

La mancanza di solidariet?  ?¨ stato uno dei motivi principali per tutti gli eventi crudeli avvenuti nel XX secolo. La speranza ?¨ ritornata insieme alla solidariet? , apparentemente nata come unâ??antitesi ai puri, freddi e cinici calcoli politici che aiutava i furiosi dittatori ad attuare i loro folli piani. La restituzione di dignit? , fraternit?  e giustizia ha cominciato a far uscire dallâ??ombra questa parte di umanit?  che purtroppo si ?¨ ritrovata dal lato sbagliato della Cortina di ferro.

Lâ??inizio di questo nuovo modo di pensare ?¨ stato il momento in cui, circa 60 anni fa, sette paesi hanno creato lâ??Organizzazione del Trattato Nord Atlantico. Per la prima volta, gli stati democratici hanno deciso di difendere insieme la loro libert?  (â??un attacco armato contro uno o pi?š paesi in Europa o nellâ??America del Nord sar?  considerato come un attacco contro tuttiâ?). Grazie alla fine della politica di forza, solo dopo cinquantâ??anni, anche la Polonia ?¨ entrata a far parte dellâ??unione dei paesi liberi. Quasi la stessa strada la Polonia ha dovuto intraprendere per entrare a far parte delle istituzioni economiche dellâ??Unione Europea. A causa dellâ??egoismo e della vilt?  di una generazione dei politici, quasi tre generazioni di Polacchi e di altri cittadini dellâ??Europa Centrale hanno dovuto vivere nellâ??ombra. In Europa, cos?? come in Polonia, la lotta per gli ideali di libert?  e di parit?  ?¨ costata la vita a centinaia di operai che lottavano per lâ??indipendenza. Tuttavia quando i Polacchi si sono uniti nella loro rivolta, i loro desideri ed i loro sogni si sono riuniti in una singola parola â?? solidarnosc - niente ?¨ stato pi?š come prima. Gli anni Ottanta sono stati allora gli anni del ritorno della solidariet? , in ogni suo aspetto. La Polonia ha risvegliato il senso di solidariet? , sentimento che comincia a riaffiorire anche nei leader dei paesi liberi.

Nel settembre del 1981 al primo convegno di NSZZ â??Solidarnoscâ? (Sindacato Autonomo dei Lavoratori â??Solidariet? â?) i deletagi diretti con straordinaria intuizione preparano â??Lâ??appello agli uomini di lavoro dellâ??Europa Orientaleâ?. I rappresentanti del movimento, che raccoglieva attorno a s?¨ circa 10 milioni di Polacchi, esprimevano il loro appoggio per gli ideali di libert?  dei popoli da dietro della Cortina di ferro. Le idee e le parole erano ci?? di cui avevano paura I leader comunisti. Cercavano di fermare lo spirito dellâ??epoca, per?? nemmeno lâ??atacco a â??Solidarnoscâ? svolto durante lo stato di guerra in Polonia, poteva salvare il sistema costruito sul tradimento di Jalta. A Giugno del 1987 durante il terzo pellegrinaggio in patria, Giovanni Paolo II, ha dovuto ufficialmente evitare il nome dellâ??Associazione dei Lavoratori, delegalizzata, â??Solidarnoscâ?. Nonostante ci?? nella sua grande omelia risvegli?? di nuovo nei polacchi la fede nella forza di solidariet? . Insegnava allora che â??la solidariet?  libera anche la battaglia, non ?¨ per?? mai una battaglia contro unâ??altro. (â??) ?? la battaglia per lâ??uomo, per i suoi diritti, per il suo vero progresso: la battaglia per una vera maturit?  della vita umanaâ?. Il messaggio del Papa ha contribuito a un grande cambiamento nel 1989.

Non solo la Polonia, ma anche le altre nazioni che volevano liberarsi dal dominio sovietico, avevano una fortuna, di quelle che capitano raramente nella storia. A parte il sostegno di Giovanni Paolo II potevano anche contare sulla potenza di Ronald Regan. Il presidente americano non era un capo cinico che, per gli interessi propri, era pronto a sacrificare gli altri. Lui sapeva che â??la libert?  avrebbe vintoâ?. Per questo motivo nel suo discorso del 1987, a Berlino che divenne il simbolo della sua determinata lotta per il ripristino della libert?  e dellâ??unit?  in Europa, con convinzione chiamava Mikail Gorbaciov alla distruzione del muro di Berlino. Cos?? come il Papa polacco, credeva che la chiave per la distruzione del sistema comunista era la nascita di solidariet? , cos?? il presidente americano credeva che un modo per unificare lâ??Europa era lâ??unificazione della Germania. Allâ??occasione delle celebrazioni del 20° anniversario dellâ??Autunno delle Nazioni in Europa bisogna ricordare questi due personaggi significativi senza I quali le speranze di migliaia di persone sarebbero rimaste spente a lungo.

Gli avvenimenti del 1989 hanno mostrato agli europei quanto strettamente siano legati i loro destini. A dire il vero anche se i cambiamenti sono durati â??in Polonia nove anni, in Ungheria nove mesi, mentre in Cecoslovacchia solo nove giorniâ?, il risultato finale ?¨ stato lo stesso per tutti gli stati dellâ??Europa Centrale. Questa volta risultavano superflui tutti i successivi tentativi di divisione e di minaccia, dato che ventâ??anni fa si ?¨ rivelato che si pu?? vincere solo restando uniti e non lâ??uno contro lâ??altro.

Grazie ai valori e agli interessi comuni questi Stati potevano ritrovarsi insieme nella Nato e nellâ??Unione Europea. In particolare in questi momenti, come nella situazione attuale in cui la crisi economica ?¨ diffusa in tutto il mondo, non ci si pu?? illudere di poter ottenere qualcosa a scapito degli altri. Cos?? come nel 1939 e nel 1989, anche oggi solo grazie alla solidariet?  tutti possono ottenere il pi?š possibile. ?? la soluzione per tutti i momenti difficili, di cui purtroppo la storia ?¨ piena. E guai a noi ancora una volta a dimenticarcene.


Questo testo ?¨ uno dei quattro saggi ispirati al 70° anniversario dellâ??inizio della Seconda Guerra Mondiale e al 20° anniversario del ripristino dalla Polonia della libert?  e la caduta del comunismo. Queste celebrazioni accompagneranno la III edizione di Simfonia di M.H.G??recki, nel formato di Blu-ray, pubblicata dal Centro Nazionale di Cultura.

organisers:
Ministerstwo Kultury i Dziedzictwa NarodowegoNarodowe Centrum Kultury